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TAI CHI CHUAN: ARTE DELLA SUPREMA POLARITA’ CONOSCIUTA ANCHE COME ARTE DELLA SALUTE E LONGEVITA’
Quando si chiede ad un praticante di Tai Chi Chuan cosa sia, si può notare, nell’interlocutore, un momento di riflessione. Il motivo di questo comportamento risiede nello spiegare in poche parole la profondità, la vastità, la ricchezza e perché no la complessità di questa pratica.
Si può dire che è un’arte marziale, ed esattamente uno stile interno di Kung Fu e non si sbaglia e tuttavia non è sufficiente; si può dire che è un esercizio per preservare la salute e la longevità, ed anche in questo caso non si è in errore ma non è solo questo; si può definirla come un’applicazione di una teoria filosofica (Yin – Yang) ed anche in questo caso si è nel giusto.
Per descriverla sinteticamente come presentazione segnaliamo che insieme al Tai Chi Chuan si studia il Tao Yin (yoga taoista) e Chi Kung (lavoro sulla qualità il potenziamento e l’equilibrio dell’energia vitale).
Il Tai Chi Chuan, arte della suprema polarità, anche conosciuta come arte della salute e longevità, si sviluppa in ambienti monastici, medici e marziali di sfondo taoista, buddista e confuciano. Questa disciplina è ancora oggi utilizzata dalla moderna scienza medica e nella migliore tradizione popolare, come pratica per favorire il riequilibrio psico-fisico, per migliorare lo stato di benessere, di salute (prevenendo e curando le più comuni malattie) e longevità. Sviluppa inoltre una nuova consapevolezza energetica del movimento del corpo ed insegna tecniche e principi efficaci per la difesa personale.
Il Tai Chi Chuan è allo stesso modo una disciplina di unione, centratura e meditazione e favorisce nella persona, grazie anche alle diverse tecniche respiratorie, di rilassamento e concentrazione, uno stato di pace e di calma raffinando le naturali capacità percettive, intuitive e logiche.
Dunque una pratica piena, che favorisce la curiosità, la sperimentazione per l’applicazione di teorie che chissà quante volte abbiamo sentito enunciare, seppure superficialmente, ma a cui non abbiamo prestato l’attenzione necessaria relegandola in qualche cassetto della nostra memoria.
Un metodo semplice e diretto nella sua complessità.
La domanda che può sorgere però è: quando si parla di salute e longevità saranno le solite chiacchiere?
Per rispondere a questa domande si può andare sul sito internet www.taichiyangfamily.it sotto la sezione Approfondimenti ( pulsante in alto a sinistra) dove scopriamo che gli Stati Uniti hanno finanziato degli studi medici ad alcune università sui benefici del Tai Chi Chuan (Taijiquan), nella stessa sezione si trova anche il risultato, sorprendente, di tali studi.
Quello che ci ha colpito maggiormente è quello effettuato su un gruppo di 96 anziani di età compresa tra i 65 ed i 96 anni (dunque è un’attività che non esclude nessuno), i cui risultati sono sorprendenti, il gruppo di controllo che ha praticato Tai Chi Chuan, dopo soli 6 mesi ha notevolmente migliorato lo stato delle articolazioni ed in generale la funzionalità fisica.
Ma c’è anche un altro aspetto che caratterizza e riassume plasticamente l’aria che si respira nelle palestre tra i praticanti e cioè la fratellanza e la solidarietà verso gli altri stili.
Ci sono 5 stili principali di Tai Chi Chuan: lo Yang (il più praticato, si calcola che nel mondo il 75% pratica questo stile), il Chen, il Wu antico (Wu/Hao), il Wu moderno ed il Sun.
Dal 1999, ricorre ogni ultimo Sabato di Aprile, la Giornata Mondiale del Tai Chi Chuan.
E’ un evento annuale che si celebra in più di 60 nazioni con lo scopo di promuovere la conoscenza del Tai Chi Chuan. Ci si incontra per praticare insieme, qualunque sia lo stile di provenienza, e per festeggiare l’anniversario della nascita di Chan San Feng (XIII sec.), ossia colui che si narra abbia codificato per primo il Tai Chi Chuan dopo aver osservato la lotta tra un serpente ed una gru, cioè la maestosità e l’eleganza dei movimenti della gru e la sinuosità e la cedevolezza del serpente. La gru ed il serpente, associati alla teoria di Yin e Yang, sono i simboli del Tai Chi Chuan e rappresentano la materia/corpo e lo spirito/mente in una dinamica e equilibrata unione.
In tempi in cui qualunque sia l’attività si gareggia su chi ha la verità in tasca ci sembra un bell’esempio di comportamento, verrebbe da dire che, forse, andrebbe preso a modello nella vita quotidiana.
I corsi sono riconosciuti internazionalmente ed inseriti nei percorsi della International Yang Style Tai Chi Chuan Association il cui rappresentante in Italia è Claudio Mingarini.
Questo riconoscimento offre agli allievi la possibilità di intraprendere un cammino che li può portare a diventare, a loro volta, istruttori riconosciuti dalla famiglia Yang.
Il programma dei corsi prevede:
I corsi sono suddivisi per anno di insegnamento ed hanno uno specifico istruttore.
Gli istruttori Francesco Belli e Ugo Gallo (inseriti anche essi nei corsi per istruttori organizzati dalla International Yang Style Tai Chi Chuan Association) sono delegati direttamente dal Direttore Didattico Giulia Santangeli, la quale, oltre ad assumere un ruolo di supervisore, cura direttamente gli allievi avanzati.
Nel primo anno il programma di massima è:
Nel secondo anno il programma di massima è:
Nel terzo anno il programma di massima è:
Negli anni successivi si inserisce tutto il programma insegnato dalla famiglia Yang.
Nell’anno 2010-11 le lezioni si terranno il martedì e il giovedì nei seguenti orari:
Gli allievi dal secondo anno in poi possono partecipare anche alle lezioni dei corsi precedenti.
Il sabato dalle ore 16.30 alle 19.00 la palestra è a disposizione degli allievi per potersi incontrare e praticare insieme.
Nel corso dell’anno si effettuano seminari di approfondimento del programma, in quell’occasione vengono presentati anche altri settori quali il feng shui, chi kung, medicina tradizionale cinese ecc., settori che derivano dalla stessa radice del Tai Chi Chuan: Il Libro dei Mutamenti (I Ching).
In questi seminari ci si avvarrà di esperti dei settori sopra citati, in particolare ogni anno verrà effettuato uno specifico seminario con Claudio Mingarini, Direttore Tecnico Nazionale dello stile Yang tradizionale.
In palestra tutti gli allievi devono vestire con l’yi fu blu (tipica divisa cinese) o in alternativa maglietta della scuola e pantaloni della divisa. Si consigliano scarpe da ginnastica piatte e senza eccessivi restringimenti al centro del piede. Gli allievi devono stipulare, con la scuola, un’assicurazione annua per la prevenzione dagli infortuni. Per ulteriori informazioni rivolgersi in segreteria.


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